Per l’Agorà 2018 la Caritas diocesana di Termoli – Larino, in vista del Sinodo dei Giovani sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, ha strutturato una proposta che mette al centro, come protagonisti e non solo come beneficiari, gli adolescenti e i giovani (14 – 30 anni) della zona pastorale di Termoli.

“Metti in circo(lo) il tuo amore”, la proposta lanciata dalla Caritas diocesana per l’Agorà 2018, mutua l’esperienza del Circo in parrocchia della Caritas diocesana di Sassari. Il 5 e il 6 luglio saranno a Termoli, presso la Cittadella della Carità, gli animatori della Caritas turritana che vivranno un’esperienza di condivisione, di ascolto del Vangelo e di riflessione attraverso le arti circensi, la giocoleria e la clowneria. Il 4 luglio, invece, nel pomeriggio, i partecipanti verranno accolti dagli animatori della Caritas diocesana che presenteranno loro l’esperienza.

All’interno del percorso si faranno esperienze di “catechesi narrativa”, chiedendo ai giovani di mettere in scena episodi del Vangelo: la distribuzione dei pani o pesci, il buon Samaritano, e così via. I ragazzi si identificheranno nei personaggi che rappresentano, raccontando esperienze simili che hanno vissuto personalmente.  “All’inizio c’era molto scetticismo – racconta Gavina Mucciolo, 27 anni, una delle animatrici del circo in parrocchia -. Ci dicevano: che c’entra il circo con il Vangelo? Invece ci siamo resi conto che aiuta i ragazzi a scavare in profondità, a definire la propria identità. Emergono talenti e caratteristiche, riescono ad esprimere meglio se stessi. Ho visto tanti giovani cambiare, rimettere in discussione la propria vita, fare scelte diverse e costruttive”.

L’idea è quella di far vivere questa esperienza anche a 20 giovani termolesi affinché possano tornare nelle proprie parrocchie forti di una più ricca percezione di sé, desiderosi di spendere i propri talenti negli ambienti che quotidianamente frequentano: la scuola, la parrocchia, il mondo dello sport e della musica, il gruppo di amici.

La serata del 6 in piazza Duomo alle 21 gli animatori ed i ragazzi metteranno in scena quanto hanno vissuto nella due giorni alla Cittadella della Carità.

 

 

“Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno.” (Lc 10, 33-35)
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