“Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno.” (Lc 10, 33-35)
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    • OPR

      Osservatorio delle Povertà e delle Risorse

    • Storia

      L’idea di un osservatorio per le povertà, venne formulata per la prima volta in occasione del convegno ecclesiale Riconciliazione cristiana e comunità degli uomini, svoltosi a Loreto nel Aprile del 1985. In tale occasione, pur non essendo il primo momento di riflessione della chiesa sul significato della propria presenza nella società e in particolar modo sulla propria vicinanza ai poveri, i Vescovi riuniti evidenziarono la necessità di istituire degli “osservatori”, atti a cogliere “i fenomeni allo stato nascente, collaborando con le strutture pubbliche che istituzionalmente ne hanno il compito e la preoccupazione”.

      Successivamente nel documento la chiesa italiana dopo Loreto, i Vescovi osservano: “Dobbiamo inoltre acquisire un’adeguata competenza nella lettura dei bisogni, delle povertà, dell’emarginazione: un osservatorio permanente, capace di seguire le dinamiche dei problemi della gente e di coinvolgere direttamente la comunità ecclesiale in modo scientifico, non dovrebbe mancare in nessuna chiesa locale”.

    • Missione

      La missione dell’ Osservatorio delle Risorse e delle Povertà è di:

      • rilevare
      • comunicare
      • coinvolgere

      L’obiettivo principale che l’osservatorio sulle povertà e le risorse si pone è quello di aiutare la comunità cristiana nel rilevare le situazioni di povertà, emarginazione, disagio, presenti sul territorio diocesano, attraverso l’utilizzo di una osservazione sistematica che permette di ricostruire l’evoluzione delle situazioni di disagio al fine di comprenderne le radici e prevederne le dinamiche di sviluppo, i dati raccolti dagli osservatori vanno comunicati e diffusi sul territorio allo scopo di sensibilizzare e di promuovere una maggiore consapevolezza dell’opinione pubblica e della comunità ecclesiale. Ulteriore scopo da perseguire è quello di coinvolgere la comunità ecclesiale e civile nell’iter di ricerca inerente i “problemi” e le loro possibili soluzioni, mettendo in rete i diversi attori istituzionali e non, impegnati sul territorio di nostro interesse.

    • Attività

      Nei due anni trascorsi dalla sua nascita l’Os.Po. ha prodotto un rapporto sulle povertà presenti in Diocesi, un analisi strutturale dei comuni diocesani suddivisa per vicarie, inoltre collabora con i centri di ascolto nella strutturazione delle schede utenti atte alla rilevazione e sistematizzazione dei dati inerenti le richieste i bisogni e gli interventi.

    • Progetto Rete

      Il Progetto Rete nazionale, avviato nel marzo 2003, ha l'obiettivo di promuovere collegamenti stabili tra le attività di:

      • ascolto
      • osservazione
      • discernimento per l'azione e l'animazione

      promosse dalle Caritas diocesane.
      Una delle principali attività previste dal progetto è la realizzazione di dossier regionali sulla povertà, curati dalle Delegazioni regionali Caritas. Nel 2004 sono stati realizzati 10 dossier regionali, mentre 15 Delegazioni regionali stanno lavorando per la pubblicazione dei dossier riferiti all'anno 2005, tra le quali la Delegazione di Abruzzo e Molise.
      Nello specifico della nostra Diocesi l’osservatorio diocesano, si è occupato dello studio qualitativo inerente i percorsi di reinserimento sociale di ex utenti dei servizi Caritas, che ha interessato l’intero territorio della nostra Regione Ecclesiale.

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