“Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno.” (Lc 10, 33-35)
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  • ...in Dio... voi potete trovare il modello di una paternità capace di incidere positivamente sul processo educativo dei vostri figli, non soffocandone, da una parte, la spontaneità, né abbandonandone dall’altra, la personalità ancora immatura alle esperienze traumatizzanti dell’insicurezza e della solitudine.
    Omelia di Giovanni Paolo II
    nella Visita a Termoli del 19 marzo 1983
    • Centro di aiuto alla famiglia

      Progetto: “Insicurezza e solitudine”

      Centro di accoglienza e recupero del disagio familiare

  • La Caritas della Diocesi di Termoli-Larino ha già avviato un progetto dal titolo “Tenerezza e solidarietà” (vedi Centro di Aiuto alla Famiglia) che si occupa di disagio familiare e sta cercando di avviarne un altro che contempli la possibilità di ristrutturare parte dell’immobile che a tutt’oggi ospita i servizi Caritas, affinché sia idoneo ad ospitare situazioni di disagio familiare e, in particolare, situazioni di grave emergenza abitativa.

    II presente progetto è finalizzato alla realizzazione di una struttura di assistenza e aiuto a ogni tipo di disagio familiare.

    La casa di accoglienza “Gesù e Maria”, oggi, “Cittadella della Carità”, vedrà così potenziata la sua funzione di struttura a valenza socio-educativa-riabilitativa.

    Naturalmente, in questo modo, l’ambito di servizio e di offerta potrà facilmente allargarsi a tutte quelle situazioni di disagio che contemplano casi di emergenza abitativa.

    La struttura priva completamente di barriere architettoniche, di comunicazione e sensoriali, si articolerà su tre livelli, adeguatamente collegati da scale e ascensore.

    Al primo livello, con funzione di centro diurno, aperto sia agli ospiti che agli esterni, sono state inserite le attività educative e riabilitative.

    Sono stati progettati gli uffici di segreteria e colloqui, uno spazio attrezzato per le esperienze sociali e culturali e di laboratorio.

    Altri, due spazi per attività meno impegnative pensati come spazi relax, possono essere facilmente trasformati secondo le esigenze dettate dagli utenti, con l’obiettivo di creare un ambiente rispettoso della privacy.

    II secondo livello è stato concepito per assolvere le funzioni di emergenza abitativa. La struttura è stata dimensionata per offrire la possibilità di dare accoglienza a varie tipologie di ospiti. Camere da letto singole, doppie e multiple e possibilità di spazi modulari per ricavare piccoli mini-appartamenti. Tutte le camere hanno servizi igienici dotati di ausili per la non autosufficienza.

    Sono state previste delle sale comuni con angolo cottura per dare alla struttura quel carattere familiare e rispondere al meglio alle esigenze individuali di vita e ai bisogni della famiglia.

    Resta sempre, comunque, la possibilità per gli ospiti che lo desiderano, di utilizzare la mensa del piano inferiore e tutti gli altri servizi offerti dalla casa.

    La struttura che ha da sempre una vocazione all’accoglienza, potrebbe diventare la risposta concreta alla risoluzione di buona parte delle problematiche inerenti il disagio familiare e, in particolare, delle emergenze abitative della città di Termoli e di parte del territorio costiero.

    Il Centro di Aiuto alla Famiglia è già operativo attraverso una serie di servizi gratuiti: assistenza psicologica, legale, fiscale, corsi di formazione alla genitorialità, alla comunicazione interpersonale, etc, etc...

    Ciò che manca è realmente la struttura dentro la quale ospitare dignitosamente tali opportunità e servizi.

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