“Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno.” (Lc 10, 33-35)
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    • Emergenza freddo

  • Emergenza Freddo La Caritas Diocesana, in questo momento, sta cercando di analizzare, attraverso le parrocchie, i gruppi e le associazioni presenti sul territorio, quali sono le reali esigenze e, soprattutto, i bisogni emergenti in un ambito come quello della povertà che va assumendo sempre maggiore complessità e che aggredisce in maniera inaspettata anche gli strati sociali medi. Ci siamo accorti da tempo che un’ esigenza urgente era cercare di essere vicini ai “senza fissa dimora” che, spesso, trascorrono la notte all’adiaccio.

    Alcuni si concentrano in maniera particolare presso le sale d’aspetto della Stazione, ma non è un caso vederli anche in altre zone della Città. Spesso sono persone che già utilizzano i servizi Caritas come la Mensa, le Docce, il Guardaroba e l’ambulatorio messi a disposizione presso la Cittadella della Carità. La Caritas in questo momento non dispone di strutture che permettano la possibilità di una accoglienza al coperto e, quindi abbiamo pensato di essere vicini a loro attraverso gli strumenti che al momento possediamo. Pertanto, nel mese di Dicembre 2007 è stata attivata una piccola squadra di volontari – sotto la “direzione” della Caritas Diocesana - composta da diverse realtà ecclesiali come la Pastorale Giovanile, gli Scouts, l’Azione Cattolica, Comunione e Liberazione... che nelle notti di particolare freddo sono stati presenti nei luoghi dove si riparano queste persone per portare loro non solo dei generi di conforto come possono essere un the caldo o una coperta, ma anche – come ci insegna il Vangelo – la vicinanza e il rispetto per l’uomo e per la sua dignità.

    Non importa quali storie ci sono dietro ai volti di queste povere persone, la carità di Gesù Cristo ci impone la necessità di andare oltre la contingenza e, anche attraverso la risposta ai bisogni primari, ci chiede di guardare allo “sviluppo integrale dell’uomo” come recita lo statuto della Caritas. Il progetto “emergenza freddo” ha visto impegnati i volontari Caritas durante le notti più fredde di tutto il mese di dicembre. In seguito, tranne alcuni giorni di gennaio, il progetto è stato sospeso in ragione delle migliori condizioni climatiche.

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